Comunicato Stampa


ANPA: VENARUCCI CHIEDE A MONTI DI LIBERALIZZARE IL SETTORE AGRICOLO.

 

“Gli Agricoltori devono essere liberi di andare o non andare al sindacato, se decidono di andarci devono essere liberi di scegliere il sindacato che vogliono, grande o piccolo che sia. Devono poter scegliere a chi consegnare le proprie carte, da chi farsi dare l’assistenza e anche da chi farsi rappresentare per i contratti di affitto di fondo rustico, nelle filiere produttive e nei vari accordi a livello locale”. 

Scrive così il Presidente dell’ANPA al Presidente Monti in merito alle necessarie liberalizzazioni che dovrebbero interessare il settore agricolo. 

“Allora Le chiedo che senso ha mantenere norme che riconoscono operative nello Stato e Istituzioni solo le Organizzazioni Agricole che sono nel CNEL, che come ho già scritto va ritenuto un inutile “carrozzone costituzionale” da abolire il prima possibile?”. 

“L’Italia è grande, ma fatta di tante realtà locali e regionali. Ma possiamo ancora oggi pensare – continua Venarucci - che un agricoltore del Nord o del Sud sia obbligato per forza, a avvalersi solo dei 4 sindacati agricoli, quando ne ha tanti di più a disposizione? I CAA (Centri Assistenza Agricola) sono decine, alcuni più piccoli lavorano in eccellenza. Perché si vuole restringere la concorrenza sindacale e tecnica in nome di una presunta rappresentanza che non tiene conto della reale competenza?” 

“Allora Presidente – conclude il Presidente dell’ANPA - Le chiedo, come si fa a conciliare quello che Lei giustamente dice se si mantengono queste corporazioni, si consentono queste rendite di posizione ai quattro sindacati agricoli presenti nel CNEL, obbligando il popolo agricolo, i giovani a rivolgersi a loro consentendo oggi, in questi giorni, interventi che vanno verso l’esatta direzione opposta?”

Roma, 13/01/2012